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Tempio di Bel, Palmira, Siria

Tempio di Bel, Palmira, Siria · Foto: Bernard Gagnon · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons · Registrato 2010

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Siti archeologiciParte del sito del Patrimonio mondiale: Site of PalmyraPatrimonio mondiale in pericolo dal 2013Revisionato

Tempio di Bel

Nome locale: معبد بل

اسم المكان

معبد بل

محافظة حمص – سوريا

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34.54700, 38.27400

Le coordinate sono quelle del sito nell'atlante; l'ingresso può trovarsi altrove. Verificate sul posto prima di partire.

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Il tempio di Bel era il principale santuario di Palmira, consacrato al dio Bel, che vi era venerato insieme al dio lunare Aglibol e al dio solare Yarhibol. Sorgeva all'estremità orientale del Grande Colonnato e fa parte del bene del Patrimonio mondiale Sito di Palmira. L'IS fece saltare l'edificio del tempio nell'agosto 2015.

Storia

Il tempio sorge su un tell abitato dal III millennio a.C., sopra un precedente tempio ellenistico. Le Wikipedia inglese e araba ne datano la dedicazione al 32 d.C., la voce araba citando un'iscrizione su una base di statua del 6 Nisan dell'anno seleucide 343; la Wikipedia tedesca indica invece il 32 a.C. I portici del cortile furono costruiti tra l'80 e il 120 circa, il portico occidentale soltanto intorno alla metà del II secolo. Le truppe di Aureliano saccheggiarono il tempio nel 273, e l'imperatore lo fece poi riparare.[1][2][3][4]

Architettura

Un muro lungo circa 205 m racchiudeva un cortile lastricato fiancheggiato da portici corinzi, cui si accedeva dalla porta ovest. Su un podio al centro sorgeva la cella, circondata da colonne. Cosa insolita per un tempio di tipo romano, il suo ingresso si trovava su un lato lungo; all'interno vi erano due sacelli, a nord e a sud, nonché finestre e scale verso terrazze sul tetto.[1][2]

Uso e importanza

Il tempio fu chiuso tra il 385 e il 388 sotto il prefetto del pretorio Materno Cinegio e divenne una chiesa in epoca bizantina. Sotto gli Omayyadi parte di esso servì da moschea congregazionale; dal 1132 il recinto fu una cittadella che racchiudeva il villaggio di Tadmur. La moschea e le case rimasero in uso finché archeologi franco-siriani non sgomberarono il recinto negli anni Venti (la Wikipedia araba indica il 1930).[1][3][4]

Elementi notevoli

Il soffitto del sacello settentrionale raffigurava una divinità circondata dai sette pianeti e dai dodici segni dello zodiaco. Un rilievo con un cammello che trasporta l'immagine del dio e donne velate documenta le processioni festive. L'UNESCO annovera il tempio tra i più importanti edifici religiosi del I secolo d.C. in Oriente.[1][3][5]

Cronologia

  1. 32

    Dedicazione del tempio (32 d.C. secondo le Wikipedia inglese e araba; 32 a.C. secondo la Wikipedia tedesca).[1][2][3]

  2. ca. 80–120

    Costruzione dei portici del cortile del tempio.[2][3]

  3. 273

    Saccheggio da parte delle truppe di Aureliano, seguito da riparazioni.[4]

  4. 385–388

    Chiusura durante la campagna di Materno Cinegio contro i templi d'Oriente.[1]

  5. 1132

    Il recinto del tempio viene trasformato in una cittadella.[1][4]

  6. 1929

    Henri Seyrig inizia gli scavi di Palmira dal tempio di Bel.[4]

  7. 2015

    Fatto saltare dall'IS (30 agosto), confermato dalle immagini satellitari (31 agosto).[1][2]

Documentazione 3D

Tempio di Bel
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Tempio di Bel

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Stato documentato

Gravemente danneggiato · al 2017

L'IS fece saltare l'edificio del tempio il 30 agosto 2015; il 31 agosto l'UNITAR confermò dalle immagini satellitari la distruzione dell'edificio principale e di una fila di colonne adiacente. L'arco d'ingresso e le mura esterne sono sopravvissuti. Nel luglio 2017 la società francese Art Graphique et Patrimoine ha eseguito una scansione delle macerie come base per la pianificazione del restauro.[1][2]

Visita

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Arrivare e soggiornare

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  • مشفى تدمر الوطنيOspedale · 2,2 kmIndicazioni
Fonti (22)
  1. Wikipedia (en): Temple of Bel rev. 1380328200 · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  2. Wikipedia (de): Baaltempel von Palmyra rev. 270791519 · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  3. Wikipedia (ar): معبد بل rev. 70779717 · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  4. Wikipedia (en): Palmyra rev. 1382053636 · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  5. UNESCO World Heritage Centre: Site of Palmyra · 2026-10-30
  6. Wikidata · CC0 · 2026-10-30
  7. Wikipedia (el) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  8. Wikipedia (es) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  9. Wikipedia (fa) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  10. Wikipedia (fr) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  11. Wikipedia (hi) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  12. Wikipedia (id) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  13. Wikipedia (it) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  14. Wikipedia (ja) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  15. Wikipedia (ko) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  16. Wikipedia (nl) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  17. Wikipedia (pl) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  18. Wikipedia (pt) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  19. Wikipedia (ru) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  20. Wikipedia (sv) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  21. Wikipedia (zh) · CC BY-SA 4.0 · 2026-10-30
  22. OpenStreetMap · ODbL · 2026-10-30
Revisionato · Ultima verifica: 2026-10-30. Revisionato campo per campo rispetto alle fonti citate (redazione assistita da IA). Approvazione da parte di esperti in sospeso.
Verknüpft mit Q5747 (Palmyra); UNESCO-Zuordnung als Bestandteil der Welterbestätte 23 über Wikidata P361. Widersprüche: (1) Weihedatum 32 n. Chr. (en, ar, mit Inschrift 6. Nisan 343 seleukidisch) gegen 32 v. Chr. (de). (2) Umwandlung in eine Moschee: en-Palmyra nennt die Umayyaden (Teil des Tempels als Freitagsmoschee), en-Temple of Bel datiert Umbau und Moschee auf 1132, ar-Wikipedia schreibt Festungsbau Saladin im 12. Jh. zu; en-Palmyra nennt für 1132 die Buriden. (3) Nutzungsende als Moschee/Wohnort: 1920er-Jahre (en) bzw. 1930 (ar). (4) Maße: Mauerlänge 205 m bzw. Hof ca. 200 × 200 m (en), 210 × 205 m (ar); Mauerhöhe 11 m (de) bzw. ca. 14 m (ar) – Maße bis auf 205 m nicht übernommen. (5) Lage: de-Wikipedia „im Süden der antiken römischen Stadt“, en „am Ostende der Säulenstraße“. (6) Sprengdatum: AP-Bericht und de/ar 30. August 2015, UN-Bestätigung 31. August 2015. Der Text zum byzantinischen Fresko (Gabriel, Michael, Georg) steht nur in der ar-Wikipedia und wurde nicht übernommen.

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